
Falangio.
Chlorophytum comosum
Pianta cespitosa dell’Africa meridionale (Chlorophytum comosum), con radici carnose e tuberose che accumulano acqua e stoloni arcuati che portano piccole piantine. L’ASPCA la classifica come non tossica per cani e gatti.
Come aiutarla a crescere.
Luce e posizione
Le striature restano nette a 5.000–15.000 lux, entro 1–2 m da una finestra luminosa. Tollera circa 2.500 lux, ma lì sbiadisce e produce raramente piantine, mentre il sole estivo caldo attraverso il vetro brucia le punte delle foglie.
Acqua e drenaggio
Annaffia quando i primi 2–3 cm di substrato sono asciutti; le radici tuberose compensano brevi periodi di secco. Le punte secche derivano spesso da fluoro o sali, quindi ogni qualche mese fai passare nel vaso 2–3 volte il suo volume d’acqua, oppure usa acqua piovana.
Da ricordare
Fissa sul terriccio umido una piantina con abbozzi di radici visibili lasciandola attaccata alla pianta madre, poi taglia lo stolone quando ha radicato, dopo 2–3 settimane.
Per saperne di più: Fonte botanica

