Terricci e concimi

Miracle-Gro Indoor Plant Food: guida all’etichetta del concime 1-1-1

Cosa significa in pratica il titolo 1-1-1 di Miracle-Gro Indoor Plant Food, come inserire il flacone con pompetta in un programma di concimazione e quando lasciarlo sullo scaffale.

IL PUNTO CHIAVE

Considera il concime 1-1-1 con pompetta come un nutrimento leggero e bilanciato: applicalo su terriccio già umido durante la crescita attiva, segui l’etichetta del tuo paese e non usarlo con la poca luce invernale.

Che cosa dichiara il produttore

Secondo la pagina del produttore statunitense, Miracle-Gro Indoor Plant Food è un concime liquido con titolo 1-1-1, venduto in un flacone con pompetta dosatrice e destinato alle piante da interno. La pagina descrive sia l’erogazione diretta sul terriccio sia la diluizione nell’annaffiatoio. Questa panoramica si basa su quelle informazioni pubblicate e su principi generali di orticoltura; non è una prova pratica del prodotto.

Miracle-Gro vende molti altri concimi, tra cui polveri idrosolubili con titoli molto più alti e istruzioni del tutto diverse. Formulazioni ed etichette variano anche da paese a paese. Verifica che nome e numeri sul tuo flacone corrispondano, e segui l’etichetta del tuo paese per dose e frequenza.

Che cosa significa 1-1-1 una volta nel vaso

Un titolo 1-1-1 significa 1% di azoto, 1% di anidride fosforica (circa lo 0,44% di fosforo elementare) e 1% di ossido di potassio (circa lo 0,83% di potassio) in peso. È un prodotto bilanciato a bassa concentrazione. Il basso titolo è un vantaggio pratico per chi coltiva in casa: un piccolo errore di misura cambia la dose molto meno che con una polvere concentrata.

Il rapporto bilanciato fornisce in proporzione più fosforo di quanto ne usi la maggior parte delle piante da foglia; le aracee da foglia e le felci rispondono in genere meglio a concimi più ricchi di azoto, intorno a 3-1-2. Per un davanzale misto di piante da foglia e da fiore, un concime bilanciato è un compromesso ragionevole. Il fosforo in eccesso non è immediatamente dannoso, ma si aggiunge ai sali che si accumulano nel terriccio.

Inserire la pompetta in un programma di concimazione

La pompetta è pensata per la comodità, ed è proprio con la comodità che le abitudini sfuggono di mano. Legala a un calendario definito, invece che al momento in cui il flacone ti capita sotto gli occhi.

  • Concima solo durante la crescita attiva, all’incirca dalla primavera alla fine dell’estate, con l’intervallo indicato in etichetta
  • Se il terriccio è asciutto, annaffia prima: i nutrienti applicati su torba o fibra di cocco secchissime si concentrano sulle poche radici bagnate
  • Usa sempre lo stesso metodo di applicazione; non alternare erogazioni dirette e diluizione nell’annaffiatoio senza tenere il conto del totale
  • Dopo un rinvaso in terriccio già concimato, aspetta almeno 6–8 settimane prima di iniziare
  • Sotto lampade di coltivazione in inverno, continua con la dose più bassa indicata in etichetta

Sali, EC e qualità dell’acqua

Ogni concimazione aggiunge sali solubili, e i vasi in casa ricevono raramente abbastanza acqua “da pioggia” da dilavarli. L’acqua del rubinetto dura aggiunge in più carbonato di calcio, che compare come crosta bianca sul bordo e in superficie. L’accumulo di sali aumenta la pressione osmotica attorno alle radici, rende più difficile l’assorbimento dell’acqua e provoca punte e margini delle foglie marroni.

Ogni 2–3 mesi, o quando compare una crosta, dilava il vaso: fai passare 2–3 volte il suo volume di acqua pulita, a patto che drenaggio e radici siano sani. Non usare mai l’acqua di un addolcitore a scambio di sale, che aggiunge sodio. Le specie sensibili a sali e fluoro, come falangio (Chlorophytum comosum), spatifillo e Dracaena, traggono vantaggio dalla dose più bassa indicata in etichetta.

Quando non usarlo

Il concime non può risolvere un problema causato da luce, acqua o radici, e concimare una pianta stressata di solito aggiunge danno a danno. Tieni il flacone chiuso quando una pianta appassisce con il terriccio bagnato, quando le radici sono molli o marroni, quando le talee non hanno ancora radici funzionanti, o quando succulente e sansevierie sono a riposo in inverno. Se la nuova vegetazione è pallida e piccola in una stanza buia, sposta la pianta verso una luce più intensa prima di ricorrere al concime; più concime con poca luce significa soprattutto più sali nel vaso.

Fonti

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